Flow zone in games

September 28, 2012 | 2 Minute Read

Flow Zone

Flow Zone

Questo è un grafico che ho recuperato dal libro “Gamification by Design” di O’Reilly (link), che rappresenta la “flow zone”, ovvero la zona tra noia ed ansia dove si vorrebbe cercare di mantenere il “player” del proprio gioco (quale che sia) il più a lungo possibile; ora, l’idea è chiara ed intuitiva (e tutti bene o male la conosciamo, almeno inconsciamente), la cosa che mi ha colpito è che il fatto che la zona sottostante sia etichettata come “noia” è piuttosto ovvio, ed è una ragione per cui ad esempio si smette di giocare ad un certo videogioco dopo un po’ di tempo, mentre il fatto che la zona sovrastante sia “ansia” è una cosa a cui non avevo mai pensato, ma è decisamente vera: sempre rimanendo in ambito di videogiochi (quindi puramente ludico), trovo che ad esempio

  • giochi di simulazione in genere mi portano rapidamente dalla flow zone alla boredom area, e quindi smetto di giocare abbastanza presto
  • alcuni sparatutto sono troppo ansiogeni, e questo grafico conferma le mie sensazioni, quindi non riesco a giocarci per più di un paio d’ore di seguito (mi viene in mente “Crysis” in questa definizione)
  • alcuni (pochi) giochi ti mantengono esattamente in quella zona, e quando alzi lo sguardo ti accorgi che sono già le 2 di notte ed avevi iniziato alle 9 di sera; mi vengono in mente i giochi di ruolo o alcuni sparatutto che bilanciano meglio la parte di ansia (“Deus Ex”, anyone?)

Interessante.