Clicca qui per iscriverti.
HP DeskJet 710C
Foto ricordo della gloriosa HP, che ci ha reso più di 10 anni di onorato servizio e che abbiamo pensionato due giorni fa: quante cose stampate con questo oggetto in tanti anni!
Le minchiate uscite alle superiori sono state un’enormità, come ad esempio il Libro delle Ombre di Streghe, o le mappe dei livelli di Tomb Raider III fatte da TGM (ti ricordi, Matt?), e da lì ad arrivare alle dispense dell’università. Un po’ di tristezza c’è, anche se non credo comunque che la butteremo (metti che succeda qualcosa al successore?). Faccio notare, comunque, come non abbia mai dato alcun problema, e sia stata usata ininterrottamente senza mai mostrare la propria età.
Voglio proprio vedere se la HP che ho comprato l’anno scorso per il mio appartamento a Milano si rivelerà analoga…
Ho passato i primi cinque anni di università a stare il più alla larga possibile da Matlab, per niente entusiasta di imparare un linguaggio di programmazione di matematica discreta, io che venivo da cinque anni passati al Liceo usando Derive (il miglior programma di matematica continua (e non solo, peraltro) mai esistito, se volete il mio parere); e devo ammettere che questo piano è stato un successo: passati con nonchalance gli pseudo-laboratori dei corsi di matematica della triennale, poi non se ne è più sentito parlare. Fino all’anno scorso.
Il corso di “Analisi e sintesi di immagini” prevedeva, infatti, un progetto relativo ai contenuti, e per allora io avevo sviluppato una certa voglia di immergermi in questo linguaggio/piattaforma/IDE, non so se per tutte le pubblicità “Do you speak Matlab” in quarta di copertina tutti i mesi su Spectrum; il progetto che ho scelto (e di cui parlerò quando lo avrò consegnato, non prima) peraltro mi permetteva di scegliere l’ambiente ed il linguaggio che volevo, ma dato che avevo già intravisto le potenzialità delle funzioni di analisi delle immagini di Matlab stesso, mi sono rivolto direttamente ad esso, ed ora, dopo circa sei mesi di lavoro (non continuo, naturalmente!), posso dare un primo giudizio sull’andazzo generale.
L’ambiente
L’IDE di sviluppo è sicuramente interessante, e la quantità di librerie usabili piuttosto alta e di qualità, e lo posso dire pur avendo solo la Student Edition + NN tools; le uniche due pecche riscontrate sono l’editor, che non riapre i file che aveva aperti l’ultima volta (ma può essere che io non abbia visto un’opzione che faccia al caso mio), ed il fatto che per alcune operazioni, o a fronte di qualche problema, non sia possibile bloccare l’esecuzione corrente del codice, rendendo necessario in un paio di occasioni un sonoro kill del processo.
Il linguaggio
Sul linguaggio si pecca un po’: alcune funzioni non sono di così immediata comprensione, e mi rendo conto che in alcuni casi sia più che altro dovuto al fatto che non si è abituati a lavorare sempre e comunque con matrici; in altri casi, alcuni comportamenti sono veramente assurdi (length restituisce 2 sia a fronte di [a b] che [a; b], e non è così immediato pensare che size ha un secondo parametro per indicare la dimensione: un bel metodo rows, per esempio, avrebbe fatto comodo), oltre al fatto che qualche metodo di list comprehension sarebbe stato utile. Il vero problema in questo caso (e parlo per esperienza, avendo cercato di replicare la libreria lists di Erlang in Matlab) è che le funzioni lambda sono limitate ad un solo statement, cosa veramente incredibile.
Si sente anche (parecchio!) la mancanza di un contenitore tipo ArrayList, ovvero in cui si possa fare inserimento/sostituzione di elementi ad accesso casuale: certo, diranno gli utenti di Matlab, ci sono le celle per questo, ma decisamente siamo anni luce indietro, dato che hanno due metodi utili e manca il resto della libreria adatta.
La sintassi delle classi non è male, è un po’ un incrocio tra Python (bisogna inserire self ad ogni metodo, e non sono richieste parentesi!) e C++ (suddivisione tra parametri, metodi pubblici, metodi privati…); certo, bisogna abituarsi a creare gli oggetti senza new, ma di nuovo Python si comporta tale e quale. In compenso, la necessità nella definizione di funzioni di avere una variabile di ritorno da assegnare è veramente stupida: ma return non ha insegnato nulla?
Giudizio finale
Direi che il tutto si merita un bell’8, anche se ogni tanto alcune idiosincrasie (ad esempio i complaints perchè si è modificato il codice di una classe ed, a detta sua, esistono ancora oggetti vecchi non eliminati (da eliminare con clear, secondo lui, anche se ciò si rivela inutile)) rendono la vita decisamente difficile.
Asus eeePC 1005HA
E’ ormai quasi un anno che possiedo felicemente un eeePC come quello in figura (il mio non ce l’ho sottomano, altrimenti avrei messo una foto originale), e da un paio di mesi ho “in canna” questo post, un omaggio al piccolo computerino che ormai mi segue come un’ombra da quando è stato acquistato.
Devo ammettere, ad oggi, e non me ne voglia il pur fedele e potente Dell da cui sto scrivendo, che il 1005 è stato il mio miglior acquisto di computer ever, ed è in questo momento lo strumento informatico cui tengo di più nel mio “parco macchine”: questo perchè, nonostante le performance non certo stratosferiche (insomma, un Atom non è certo una scheggia, specie tenendo presente che lo si usa soprattutto in batteria ed in risparmio energetico), mi ha veramente accompagnato ovunque ed in qualunque attività:
Insomma, in sostanza qualunque applicazione io abbia gira tranquillamente sull’eeePC; l’unico momento in cui non mi sono sentito di sfruttarlo è stato alla lezione multimediale ai corsi Linux, anche se probabilmente avrebbe comunque fatto il suo dovere (essendo stata una demo abbastanza tranquilla).
Volendo, l’unica pecca è il mancato raggiungimento delle famigerate 8 ore di durata: in genere si aggira tra le 5 e le 6, e sono quasi convinto che con l’ultima Ubuntu duri qualcosina di meno, ma non ne ho le prove certe, è solamente un’impressione. Ma questo non è comunque un problema: a febbraio ho fatto un viaggio di andata Padova – Milano, la presentazione di un progetto ed il ritorno Milano – Padova, e non ho comunque finito la batteria: per la maggior parte degli usi, la durata è comunque più che accettabile.
Voto: 10/10.
Nuovo Kindle
Ieri ho pre-ordinato il nuovo Kindle, versione solo Wifi, dal buon Amazon a 139$: ho deciso di approfittare dell’offerta, anche se dovrò aspettare un mesetto prima che arrivi, con in mente un obiettivo ben chiaro: transitare sempre di più verso un digitale puro.
E’ già parecchio tempo che tendo ad evitare di stampare ogni documento che mi passi davanti, come ho invece fatto per diversi anni, e mi limito a stampare quanto strettamente necessario; ora, finalmente, se il Kindle rispetta le sue promesse, potrò definitivamente leggere i miei documenti, anche quelli più lunghi, senza alcuno spreco di carta ma soprattutto di inchiostro della stampante, e senza l’affaticamento della vista tipico degli schermi dei PC.
Oltre a questo, ho le migliori intenzioni di spostare l’acquisto dei libri in inglese verso il digitale, quindi in formato Kindle, sia che si tratti di narrativa (e acquisto in un anno più di qualche libro in lingua originale, e gli ultimi due volumi della “Torre Nera” potrebbero inaugurare la serie) che di informatica (vedi i manuali da PragProg o O’Reilly, in genere le mie due fonti principali). A questo seguirà il “porting” dell’abbonamento a IEEE Spectrum a solo PDF (come ho già fatto con IEEE Computer Magazine, ma quest’ultimo lo leggo di rado).
Infine, vorrei spostare anche l’acquisto musicale verso il solo formato digitale, come peraltro avevo già iniziato a fare qualche anno fa con iTunes: avevo poi smesso, nel momento in cui il programmino per convertire i file mp4 con DRM in mp3 aveva smesso di esistere. Ora vorrei ricominciare, o tramite iTunes stesso se finalmente ha abbandonato il DRM (e qui mi rivolgo agli Apple users di turno: ha smesso del tutto?), o appena Amazon Music decide di permettere anche a noi italiani di acquistare mp3.
Chissà che io riesca ad evitare il più possibile lo spreco di carta, plastica e $materiale_dei_cd. Obiettivo dichiarato per il 2011.
Trasparenze in Matlab
Ecco l’utilità delle finestre trasparenti in fase di trascinamento: permettono di vedere le sovrapposizioni tra grafici in Matlab…
P.S.: se non è chiaro, ci sono due finestre sovrapposte: quella in primo piano produce la parte nera della figura, mentre quella in secondo piano mostra un’ombra grigia.
Tempo fa ho casualmente trovato una falla sul sito de La Repubblica, prontamente segnalata alla mail della redazione web.
Visto che la falla è ancora aperta ed io non ho ricevuto risposta.. con due link vediamo perché la cosa non vada affatto bene:
provate a cliccare qui se usate firefox, qui se usate chrome…
Notate infine l’indirizzo cui punta il link e immaginate le conseguenze della cosa
Magari ora che sono stati sputtanati su un blog da 10 visite al giorno prenderanno provvedimenti.. dite di no? Ho menzionato che questa stessa falla permetterebbe agilmente di buttare giù i loro server con un DDOS facile facile?
Chiunque abbia un netbook con dischi SSD ( dischi a stato solido ), usando firefox, soprattutto nelle versioni più recenti, può essersi imbattuto nel fenomeno dei “freeze”, ovvero dei blocchi temporanei di firefox (di solito 3-4 secondi) dovuti all’incapacità del disco di scrivere dati in un certo tempo ( semplificando molto).
Con le ultime release, il fenomeno si è palesato sempre più spesso, diventando veramente fastidioso. Per questo motivo mi sono messo alla ricerca di una soluzione. Rapidamente mi sono ritrovato davanti un “help” di Ubuntu (anche se a sua volta citava da un wiki di Arch Linux) dove dava degli interessanti consigli in merito ( qui ); oltre ai classici consigli per il corretto mounting di partizioni SSD sotto Linux, ci sono anche dei buoni consigli per Firefox (in inglese), che proverò a riportare tradotti in italiano:
Io ne ho viste cose che voi informatici non potreste immaginarvi…
Funzioni d’Onda che collassano all’atto della Misurazione…
E ho visto la luce Rossa diventare Blu… lungo l’angolo di Phase Matching..
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo…
Come lacrime nella pioggia…
È tempo di vivere facilmente….
F.B.
non potevo negarla…
Radio Vaticana si difende dalle accuse sulle antenne: “Il nesso tra tumori e onde elettromagnetiche non è scientificamente dimostrato”. Guarda un po’ chi è tornato strisciando.(spinoza.it)
Ricordo, a coloro che non avessero confidenza con questo tipo di evento che l’SFD non è un Linux Day, e non ne vuole neanche prendere il posto. L’argomento è il software libero in generale, compreso quello per piattaforme non Linux (vd “The open CD”). L’evento ha natura prettamente divulgativa, con particolare attenzione al mondo della scuola e dell’università, non richiede quindi un particolare coefficiente tecnico.
Ovviamente, parlare dei sistemi GNU/Linux non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandabile, senza però alcun tipo di restrizione relativa al tipo di distribuzione.
L’evento è supportato dalla Free Software Foundation, ed è sponsorizzato a livello internazionale da Google, Linode, Danish Unix User Group e, come sempre, Canonical.
Vi invito quindi a visitare il sito ( http://www.softwarefreedomday.org/ ) per iscrivere un vostro team (non è necessario essere un lug/fsug/hacklab, basta essere abbastanza per organizzare un buon evento divulgativo ed essere dotati di tanta buona volontà) o per maggiori informazioni.
Ricordo inoltre che al fine di essere sicuri di ricevere il materiale da SFI per il vostro SFD, è necessario iscriversi entro il 31 luglio.
Per eventuali chiarimenti potente contattarmi al mio indirizzo di posta, oppure aprire un thread apposito sulla lista lug
Cordiali Saluti
Alexjan Carraturo
Avendo appena risolto un problema in modo autonomo senza aver trovato documentazione precisa su internet e provvedo, da buon linuxiano, a lasciare un report per chi ne avesse bisogno in futuro, me compreso.
Ho comprato recentemente un vecchia scheda Nvidia Geforce 4 da Hong Kong che appare ad un:
#lspci
come
VGA compatible controller: nVidia Corporation NV18 [GeForce4 MX 440 AGP 8x] (rev a2)
per qualche motivo il mio monitor LCD da 15 pollici a risoluzione 1024×768 non veniva riconosciuto, impedendomi di fatto l’utilizzo dei driver proprietari nvidia 96 adatti.
Ad ogni avvio sotto driver nvidia mi compariva un avviso riportante
xserver does not support size requested
mandandomi, di fatto, a quel paese.
In particolare una volta installato il pacchetto driver nvidia-96 e riavviato il computer il servfer x partiva con risolzione 640Xqualcosa, tutto spanato, la cosa strana è che in amministrazione->nvidia settings non mi dava opzioni a risoluzione superiore disponibile.
Il problema l’ho risolto variando quattro parametri del file xorg.conf generato dal pulsante in amministrazione->nvidia settings, posto qui lo xorg attualmente funzionante, completo:
# nvidia-settings: X configuration file generated by nvidia-settings # nvidia-settings: version 1.0 (buildd@palmer) Fri Apr 9 10:35:18 UTC 2010 Section “ServerLayout” Identifier “Layout0″ Screen 0 ”Screen0″ 0 0 InputDevice ”Keyboard0″ “CoreKeyboard” InputDevice ”Mouse0″ “CorePointer” Option “Xinerama” “0″ EndSection Section “Files” EndSection Section “InputDevice” # generated from default Identifier “Mouse0″ Driver “mouse” Option “Protocol” “auto” Option “Device” “/dev/psaux” Option “Emulate3Buttons” “no” Option “ZAxisMapping” “4 5″ EndSection Section “InputDevice” # generated from default Identifier “Keyboard0″ Driver “kbd” EndSection Section “Monitor” # HorizSync source: builtin, VertRefresh source: builtin Identifier “Monitor0″ VendorName “Unknown” ModelName ”CRT-0″ HorizSync 31.0 – 61.0 VertRefresh 56.0 – 75.0 Option “DPMS” EndSection Section “Device” Identifier “Device0″ Driver “nvidia” VendorName “NVIDIA Corporation” BoardName ”GeForce4 MX 440 with AGP8X” EndSection Section “Screen” Identifier “Screen0″ Device “Device0″ Monitor ”Monitor0″ DefaultDepth 24 Option “TwinView” “0″ # Option “TwinViewXineramaInfoOrder” “CRT-0″ # Option “metamodes” “640×480 +0+0″ SubSection “Display” Viewport 0 0 Depth 24 Modes “1024×768″ EndSubSection EndSection le due frequenze, verticale e orizzontale le ho trovate scritte nelle specifiche tecniche del mio monitor scaricate dal sito della samsung. C’è da ricordarsi di configurare la risoluzione giusta sia nell’nvidia x server settings che nel preferenze->monitor, altrimenti una volta riavviato il computer si perderà la risoluzione impostata.Probabilmente è stata solo fortuna…ma cosa nella vita non vi dipende?
Dato che sono ben due settimane che non scrivo, butto giù un’osservazione: ogni tanto qualcuno si lamenta di “Numbers”, il telefilm sui matematici che risolvono polizieschi, le cui teorie in effetti in alcuni casi sono tirate un po’ per i capelli.
Quest’anno, tuttavia, nella stagione che stanno ora trasmettendo, sarà il destino ma stanno utilizzando tutta una serie di tecnologie (e relative basi teoriche) che sto studiando proprio in questa sessione d’esami, ad esempio:
Insomma, le coincidenze aumentano…