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Cube Libre AutoLogin con Firefox

Il blog di Mario Polino aka JinBlack - 29 August, 2010 - 08:45
Erano diversi mesi che volevo fare questa cosa, solo che non ero riuscito ancora a trovare un metodo semplice e facilmente implementabile per farlo. Ebbene si, il mio obbiettivo era quello di bypassare quel fastidiosissimo login di Cube Libre che qualcuno di voi conoscerà. Il sistema da mè implementato è molto semplice, concerne nel ricaricare [...]

Audio solo dalle cuffie

Il blog di Mario Polino aka JinBlack - 29 August, 2010 - 08:45
Era da circa due settimane che dagli altoparlanti del mio pc non usciva suono.  Senza voglia e impegnato dagli esami ho trascurato questo problema, fino ad oggi, quando,  mettendo qualche parola chiave sullo zio google ho trovato la soluzione. Riassumendo: Eliminare i seguenti file: /etc/modprobe.conf /etc/modprobe.d/alsa-base /etc/modprobe.d/sound /etc/modprobe.d/alsa-base.conf /etc/modprobe.d/sound.conf Creare un nuovo file /etc/modprobe.d/sound.conf con [...]

Start

Il blog di Mario Polino aka JinBlack - 29 August, 2010 - 08:45
Bene, inizio questo blog perchè sento la necessità di lasciare qualche informazione vagante per il web. Non ho voglia di scrivere su fogliettini, o di creare file sul mio pc che poi per chissa quale dannato motivo verranno cancellati da una formattazzione. Con questo spero di aiutare chi è incorso nei miei stessi problemi, e [...]

software libero

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 23 August, 2010 - 17:45
Non ho dato la vita per il software libero, ma diciamo che i miei ultimi 10 anni ne sono stati completamente pervasi e condizionati. Avevo 16 anni quando la Guardia di Finanza mi si presento’ sotto casa alle 7 di mattina mettendo in subbuglio tutta la famiglia. Era scattata una maxiretata nei confronti di un [...]

HP DeskJet 710C: 10+ anni di onorato servizio

Il blog di Alessandro Sivieri aka Siv - 21 August, 2010 - 11:35

HP DeskJet 710C

Foto ricordo della gloriosa HP, che ci ha reso più di 10 anni di onorato servizio e che abbiamo pensionato due giorni fa: quante cose stampate con questo oggetto in tanti anni!

Le minchiate uscite alle superiori sono state un’enormità, come ad esempio il Libro delle Ombre di Streghe, o le mappe dei livelli di Tomb Raider III fatte da TGM (ti ricordi, Matt?), e da lì ad arrivare alle dispense dell’università. Un po’ di tristezza c’è, anche se non credo comunque che la butteremo (metti che succeda qualcosa al successore?). Faccio notare, comunque, come non abbia mai dato alcun problema, e sia stata usata ininterrottamente senza mai mostrare la propria età.

Voglio proprio vedere se la HP che ho comprato l’anno scorso per il mio appartamento a Milano si rivelerà analoga…

Sei mesi di Matlab

Il blog di Alessandro Sivieri aka Siv - 21 August, 2010 - 11:30

Ho passato i primi cinque anni di università a stare il più alla larga possibile da Matlab, per niente entusiasta di imparare un linguaggio di programmazione di matematica discreta, io che venivo da cinque anni passati al Liceo usando Derive (il miglior programma di matematica continua (e non solo, peraltro) mai esistito, se volete il mio parere); e devo ammettere che questo piano è stato un successo: passati con nonchalance gli pseudo-laboratori dei corsi di matematica della triennale, poi non se ne è più sentito parlare. Fino all’anno scorso.

Il corso di “Analisi e sintesi di immagini” prevedeva, infatti, un progetto relativo ai contenuti, e per allora io avevo sviluppato una certa voglia di immergermi in questo linguaggio/piattaforma/IDE, non so se per tutte le pubblicità “Do you speak Matlab” in quarta di copertina tutti i mesi su Spectrum; il progetto che ho scelto (e di cui parlerò quando lo avrò consegnato, non prima) peraltro mi permetteva di scegliere l’ambiente ed il linguaggio che volevo, ma dato che avevo già intravisto le potenzialità delle funzioni di analisi delle immagini di Matlab stesso, mi sono rivolto direttamente ad esso, ed ora, dopo circa sei mesi di lavoro (non continuo, naturalmente!), posso dare un primo giudizio sull’andazzo generale.

L’ambiente

L’IDE di sviluppo è sicuramente interessante, e la quantità di librerie usabili piuttosto alta e di qualità, e lo posso dire pur avendo solo la Student Edition + NN tools; le uniche due pecche riscontrate sono l’editor, che non riapre i file che aveva aperti l’ultima volta (ma può essere che io non abbia visto un’opzione che faccia al caso mio), ed il fatto che per alcune operazioni, o a fronte di qualche problema, non sia possibile bloccare l’esecuzione corrente del codice, rendendo necessario in un paio di occasioni un sonoro kill del processo.

Il linguaggio

Sul linguaggio si pecca un po’: alcune funzioni non sono di così immediata comprensione, e mi rendo conto che in alcuni casi sia più che altro dovuto al fatto che non si è abituati a lavorare sempre e comunque con matrici; in altri casi, alcuni comportamenti sono veramente assurdi (length restituisce 2 sia a fronte di [a b] che [a; b], e non è così immediato pensare che size ha un secondo parametro per indicare la dimensione: un bel metodo rows, per esempio, avrebbe fatto comodo), oltre al fatto che qualche metodo di list comprehension sarebbe stato utile. Il vero problema in questo caso (e parlo per esperienza, avendo cercato di replicare la libreria lists di Erlang in Matlab) è che le funzioni lambda sono limitate ad un solo statement, cosa veramente incredibile.

Si sente anche (parecchio!) la mancanza di un contenitore tipo ArrayList, ovvero in cui si possa fare inserimento/sostituzione di elementi ad accesso casuale: certo, diranno gli utenti di Matlab, ci sono le celle per questo, ma decisamente siamo anni luce indietro, dato che hanno due metodi utili e manca il resto della libreria adatta.

La sintassi delle classi non è male, è un po’ un incrocio tra Python (bisogna inserire self ad ogni metodo, e non sono richieste parentesi!) e C++ (suddivisione tra parametri, metodi pubblici, metodi privati…); certo, bisogna abituarsi a creare gli oggetti senza new, ma di nuovo Python si comporta tale e quale. In compenso, la necessità nella definizione di funzioni di avere una variabile di ritorno da assegnare è veramente stupida: ma return non ha insegnato nulla?

Giudizio finale

Direi che il tutto si merita un bell’8, anche se ogni tanto alcune idiosincrasie (ad esempio i complaints perchè si è modificato il codice di una classe ed, a detta sua, esistono ancora oggetti vecchi non eliminati (da eliminare con clear, secondo lui, anche se ciò si rivela inutile)) rendono la vita decisamente difficile.

KDE SC 4.5

Il blog di Alessandro Sivieri aka Siv - 10 August, 2010 - 14:28

KDE SC 4.5

Un anno di eeePC

Il blog di Alessandro Sivieri aka Siv - 7 August, 2010 - 10:32

Asus eeePC 1005HA

E’ ormai quasi un anno che possiedo felicemente un eeePC come quello in figura (il mio non ce l’ho sottomano, altrimenti avrei messo una foto originale), e da un paio di mesi ho “in canna” questo post, un omaggio al piccolo computerino che ormai mi segue come un’ombra da quando è stato acquistato.

Devo ammettere, ad oggi, e non me ne voglia il pur fedele e potente Dell da cui sto scrivendo, che il 1005 è stato il mio miglior acquisto di computer ever, ed è in questo momento lo strumento informatico cui tengo di più nel mio “parco macchine”: questo perchè, nonostante le performance non certo stratosferiche (insomma, un Atom non è certo una scheggia, specie tenendo presente che lo si usa soprattutto in batteria ed in risparmio energetico), mi ha veramente accompagnato ovunque ed in qualunque attività:

  • navigazione Web e lettura documenti in università
  • sviluppo progetti in università, con diverse tecnologie coinvolte
  • Nepomuk Workshop @Freiburg, il che ha implicato compilazione di codice C++ in macchina virtuale (!!!), con Eclipse aperto di fianco
  • presentazione slide in diversi momenti (lezioni Linux, dipartimento…)
  • presentazione di diversi progetti
  • partite in multiplayer ad UrbanTerror

Insomma, in sostanza qualunque applicazione io abbia gira tranquillamente sull’eeePC; l’unico momento in cui non mi sono sentito di sfruttarlo è stato alla lezione multimediale ai corsi Linux, anche se probabilmente avrebbe comunque fatto il suo dovere (essendo stata una demo abbastanza tranquilla).

Volendo, l’unica pecca è il mancato raggiungimento delle famigerate 8 ore di durata: in genere si aggira tra le 5 e le 6, e sono quasi convinto che con l’ultima Ubuntu duri qualcosina di meno, ma non ne ho le prove certe, è solamente un’impressione. Ma questo non è comunque un problema: a febbraio ho fatto un viaggio di andata Padova – Milano, la presentazione di un progetto ed il ritorno Milano – Padova, e non ho comunque finito la batteria: per la maggior parte degli usi, la durata è comunque più che accettabile.

Voto: 10/10.

Verso il digitale (non terrestre)

Il blog di Alessandro Sivieri aka Siv - 7 August, 2010 - 10:16

Nuovo Kindle

Ieri ho pre-ordinato il nuovo Kindle, versione solo Wifi, dal buon Amazon a 139$: ho deciso di approfittare dell’offerta, anche se dovrò aspettare un mesetto prima che arrivi, con in mente un obiettivo ben chiaro: transitare sempre di più verso un digitale puro.

E’ già parecchio tempo che tendo ad evitare di stampare ogni documento che mi passi davanti, come ho invece fatto per diversi anni, e mi limito a stampare quanto strettamente necessario; ora, finalmente, se il Kindle rispetta le sue promesse, potrò definitivamente leggere i miei documenti, anche quelli più lunghi, senza alcuno spreco di carta ma soprattutto di inchiostro della stampante, e senza l’affaticamento della vista tipico degli schermi dei PC.

Oltre a questo, ho le migliori intenzioni di spostare l’acquisto dei libri in inglese verso il digitale, quindi in formato Kindle, sia che si tratti di narrativa (e acquisto in un anno più di qualche libro in lingua originale, e gli ultimi due volumi della “Torre Nera” potrebbero inaugurare la serie) che di informatica (vedi i manuali da PragProg o O’Reilly, in genere le mie due fonti principali). A questo seguirà il “porting” dell’abbonamento a IEEE Spectrum a solo PDF (come ho già fatto con IEEE Computer Magazine, ma quest’ultimo lo leggo di rado).

Infine, vorrei spostare anche l’acquisto musicale verso il solo formato digitale, come peraltro avevo già iniziato a fare qualche anno fa con iTunes: avevo poi smesso, nel momento in cui il programmino per convertire i file mp4 con DRM in mp3 aveva smesso di esistere. Ora vorrei ricominciare, o tramite iTunes stesso se finalmente ha abbandonato il DRM (e qui mi rivolgo agli Apple users di turno: ha smesso del tutto?), o appena Amazon Music decide di permettere anche a noi italiani di acquistare mp3.

Chissà che io riesca ad evitare il più possibile lo spreco di carta, plastica e $materiale_dei_cd. Obiettivo dichiarato per il 2011.

Trasparenze

Il blog di Alessandro Sivieri aka Siv - 5 August, 2010 - 11:42

Trasparenze in Matlab

Ecco l’utilità delle finestre trasparenti in fase di trascinamento: permettono di vedere le sovrapposizioni tra grafici in Matlab…

P.S.: se non è chiaro, ci sono due finestre sovrapposte: quella in primo piano produce la parte nera della figura, mentre quella in secondo piano mostra un’ombra grigia.

La Repubblica non tappa il buco…

Il blog di Sante Rotondi aka Saten - 2 August, 2010 - 22:54

Tempo fa ho casualmente trovato una falla sul sito de La Repubblica, prontamente segnalata alla mail della redazione web.

Visto che la falla è ancora aperta ed io non ho ricevuto risposta.. con due link vediamo perché la cosa non vada affatto bene:

provate a cliccare qui se usate firefox, qui se usate chrome…

Notate infine l’indirizzo cui punta il link e immaginate le conseguenze della cosa

Magari ora che sono stati sputtanati su un blog da 10 visite al giorno prenderanno provvedimenti.. dite di no? Ho menzionato che questa stessa falla permetterebbe agilmente di buttare giù i loro server con un DDOS facile facile?

Firefox e i dischi SSD, come recuperare prestazioni

Il blog di Alexjan Carraturo - 27 July, 2010 - 10:22

Chiunque abbia un netbook con dischi SSD ( dischi a stato solido ), usando firefox, soprattutto nelle versioni più recenti, può essersi imbattuto nel fenomeno dei “freeze”, ovvero dei blocchi temporanei di firefox (di solito 3-4 secondi) dovuti all’incapacità del disco di scrivere dati in un certo tempo ( semplificando molto).

Con le ultime release, il fenomeno si è palesato sempre più spesso, diventando veramente fastidioso. Per questo motivo mi sono messo alla ricerca di una soluzione. Rapidamente mi sono ritrovato davanti un “help” di Ubuntu (anche se a sua volta citava da un wiki di Arch Linux) dove dava degli interessanti consigli in merito ( qui ); oltre ai classici consigli per il corretto mounting di partizioni SSD sotto Linux, ci sono anche dei buoni consigli per Firefox (in inglese), che proverò a riportare tradotti in italiano:

  • Far memorizzare la chache di Firefox su /tmp/Firefox (considerando che /tmp sia montata come tmpfs). Scrivere sulla barra indirizzi “about:config”, cliccare sul tasto destro e creare una nuova stringa “browser.cache.disk.parent_directory” con valore “/tmp/firefox”.
  • Andare sul menu “Modifica -> Preferenze”, cliccare su “Sicurezza” e disabilitare le voci “Blocca i siti segnalati come minaccia” e “blocca i siti segnalati come contraffazione”. ATTENZIONE, questa opzione, se non si sta più che attenti è pericolosa per la sicurezza del computer e dei vostri dati. Non usatela a meno che non sappiate più che bene quello che state facendo.
  • Alternativamente, sempre su “about:config” si può settare “browser.cache.disk.enable” a “false”; Questa opzione diabilita la cache sul disco, ma la mantiene comunque in RAM ( per macchine con poca RAM può essere pesante). Si può inoltre ridurre le dimensioni della cache sulla voce “browser.cache.disk.capacity”.
  • Sempre su about:config settare la chiave “toolkit.storage.synchronous”  a 0. Se non esiste crearla come descritto sopra, solo che va creato nome nuovo intero.
  • Su about:config settare “browser.history_expire_days” a 7
  • Per resettare le cache sovradimensionate e partire da zero sulle cartelle locali, cancellare i file grandi con estensione .sqlite

Italia, il paese del sensazionalismo scientifico senza ritegno!

Il blog di Andy aka wandrian - 22 July, 2010 - 10:31
Ciao a tutti,
approfittando di un commento a un buzz di un amico, colgo l'occasione per rimettere in ordine le idee attorno ad un articolo "shock" uscito su Repubblica online il 15 luglio 2010.
"Newton si è sbagliato
la gravità non esiste"Negli Usa si è riaperto il dibattito sui principi formulati dal celebre scienziato grazie ai lavori di un fisico olandese: "La sua teoria è un'illusione". Si tratta di Erik Verlinde che lega le sue critiche all'ipotesi delle stringhe e a quella dell'universo olograficoEccovi il link se proprio ci tenete: http://bit.ly/cbGdeC

Mi piacerebbe conoscere la vostra reazione a questo titolo a prescindere dalla teoria delle stringhe e dell'universo olografico (spiattellati dal giornalista nel sottotitolo come ottimo condimento per la sparata precedente, come se lui stesso "mangiasse a colazione" queste nuove teorie che "ridicolizzano" la fisica classica).

La mia reazione? Mi sono vergognato di essere un lettore di questa roba. Mi sono vergognato del sensazionalismo scientifico di casa nostra. Mi sono indignato della stupidità e dell'ignoranza con cui pur di farsi leggere si denigra nientemeno che Newton e per di più nel merito della sua teoria della gravitazione!

La mia non è una difesa del signor Isacco quale totem della fisica, quale novello monolitico Aristotele contro un novello impertinente Galileo... la mia è una difesa della corretta divulgazione scientifica e un rifiuto del sensazionalismo che stravolge l'essenza della ricerca.

Isaac Newton by Godfrey Kneller - 1689Non servono tante parole per capire quanto un titolo così faccia a pugni con lo spirito che da sempre è alla base del progresso scientifico e culturale. Essere costretto a citare lo stesso Newton in merito, fa forse più rabbia nei confronti dell'ignoranza del giornalista ma eleva automaticamente il livello facendo rispondere in prima persona il Nostro e lasciando le sparate a quello che sono.
Scriveva Isaac Newton su questioni di ottica a Robert Hooke il 15 febbraio 1676:
"What Descartes did was a good step. You have added much several ways, and especially in taking the colours of thin plates into philosophical consideration. If I have seen a little further it is by standing on the shoulders of Giants."
Lui stesso era un gigante. Noi lo sappiamo. Lui lo sapeva. Ma questa è la verità di cui si rese conto lui stesso: tutti siamo debitori, nei confronti dei nostri predecessori, per il punto di partenza. Questa è la profonda umiltà che solo i grandi riescono a conservare anche quando è indubbio che abbiano dato un contributo enorme alla conoscenza.
Da questa consapevolezza nasce il rispetto nei confronti di chi è venuto prima, anche e soprattutto se si trova una nuova teoria più plausibile che spieghi i fenomeni già sistematizzati da chi ci ha preceduto, in un modo che ora ci sembra parziale o addirittura errato.

Ma noi no! A noi piace la polemica! A noi piace il gossip! A noi piace il pollaio! E il "nostro corrispondente" il sig. Federico Rampini lo sa bene. Non si limita a copiare, tradurre e sforbiciare questo articolo uscito giusto 3 giorni prima sul NYTimes http://nyti.ms/cJPog8 (così sono capace anch'io di fare il "nostro corrispondente" :-D).
Mette pure un titolo veramente fuori luogo che fa impallidire il suo articolo a confronto con l'originale molto più preciso e meno polemico. A proposito del "plagio/traduzione" fa davvero sorridere che in fondo all'articolo di Repubblica ci sia un bellissimo © RIPRODUZIONE RISERVATA ma se è copiato!!! bah...

L'amara conclusione culturale è che purtroppo non si sa se venga prima l'uovo o la gallina.
Non si capisce se sia l'ignoranza in ambito scientifico, che attanaglia la stragrande maggioranza degli Italiani, la causa di questa arroganza fuori luogo che fa leggere in questi termini beceri la nascita di una nuova teoria. O se sia piuttosto il contrario: che a causa di polemiche sterili per commentare le innovazioni o, peggio, a causa della divulgazione di palesi idiozie (cfr. Voyager e il sig. Giacobbo) questa "scienza delle illazioni", per come viene presentata, non eserciti alcuna attrattiva nei confronti delle persone e dei ragazzi in particolare.

Cassini Saturn Orbit InsertionNel nostro paese la verità è soggettiva, anche in ambito scientifico. Non solo ognuno è libero di pensarla come vuole anche sulla gravità, ma anzi possiamo tranquillamente dare del deficiente a Newton appena abbiamo un'idea più carina.
Non importa che con le equazioni di Newton mandiamo sonde spaziali su Saturno con solenni slalom tra gli anelli.
Il dato che emerge da questo modo di fare divulgazione è che, se la gravità si dimostrerà una forza apparente legata all'entropia, Newton era sicuramente un povero illuso di dimensioni cosmiche!
Anche se era la seconda metà del 1600.
Anche se era umile abbastanza per comprendere l'onore di prendere il largo con la ricerca a partire dall'orizzonte che si intravedeva "standing on the shoulders of giants."
Anche se lo scienziato promotore della nuova teoria non ha mancato di rispetto a Newton in questo modo.
Anche se il giornalista che si riempie la bocca di teoria delle stringhe e universo olografico probabilmente ricorda a stento l'equazione della gravitazione universale e la rivoluzione che è stata per la fisica.

In Italia il gossip prende il posto dell'informazione. Anche in ambito scientifico. Anche sui media che denunciano tutti i giorni la "deriva culturale".
È una vera tristezza.

Lettera di Presentazione di un Ingegnere Fisico a Informatica

Il blog di Rino - 21 July, 2010 - 11:08

Io ne ho viste cose che voi informatici non potreste immaginarvi…

Funzioni d’Onda che collassano all’atto della Misurazione…
E ho visto la luce Rossa diventare Blu… lungo l’angolo di Phase Matching..

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo…
Come lacrime nella pioggia…

È tempo di vivere facilmente….

F.B.


ancora una da spinoza.it

Il blog di Rino - 20 July, 2010 - 20:24

non potevo negarla…

Radio Vaticana si difende dalle accuse sulle antenne: “Il nesso tra tumori e onde elettromagnetiche non è scientificamente dimostrato”. Guarda un po’ chi è tornato strisciando.(spinoza.it)


server better not to upgrade

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 20 July, 2010 - 09:45
palamail:~# ls -ltrh total 245K -rw-r--r-- 1 root root 169 Sep 23 2006 dbootstrap_settings -rw-r--r-- 1 root root 1.4K Sep 23 2006 install-report.template -rw-r--r-- 1 root root 2.5K Sep 27 2006 init.ldif drwx------ 2 root root 1.0K Sep 27 2006 Mail -rw-r--r-- 1 zeph zeph 9.2K Sep 27 2006 Account email POP3.txt -rw-r--r-- 1 root [...]

Aperte le registrazioni per il Software Freedom Day 2010

Il blog di Alexjan Carraturo - 20 July, 2010 - 01:29
A nome della Software Freedom International ( La società no-profit america che dal 2004 promuove la giornata mondiale del software libero ), vorrei comunicare a tutti i team che fossero interessati, che sono aperte le registrazioni sono ufficialmente aperte.

Ricordo, a coloro che non avessero confidenza con questo tipo di evento che l’SFD non è un Linux Day, e non ne vuole neanche prendere il posto. L’argomento è il software libero in generale, compreso quello per piattaforme non Linux (vd “The open CD”). L’evento ha natura prettamente divulgativa, con particolare attenzione al mondo della scuola e dell’università, non richiede quindi un particolare coefficiente tecnico.

Ovviamente, parlare dei sistemi GNU/Linux non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandabile, senza però alcun tipo di restrizione relativa al tipo di distribuzione.

L’evento è supportato dalla Free Software Foundation, ed è sponsorizzato a livello internazionale da Google, Linode, Danish Unix User Group e, come sempre, Canonical.

Vi invito quindi a visitare il sito ( http://www.softwarefreedomday.org/ ) per iscrivere un vostro team (non è necessario essere un lug/fsug/hacklab, basta essere abbastanza per organizzare un buon evento divulgativo ed essere dotati di tanta buona volontà) o per maggiori informazioni.

Ricordo inoltre che al fine di essere sicuri di ricevere il materiale da SFI per il vostro SFD, è necessario iscriversi entro il 31 luglio.

Per eventuali chiarimenti potente contattarmi al mio indirizzo di posta, oppure aprire un thread apposito sulla lista lug

Cordiali Saluti

Alexjan Carraturo


Ubuntu, Nvidia e la Risoluzione dello Schermo Sbagliata

Il blog di Rino - 19 July, 2010 - 23:16

Avendo appena risolto un problema in modo autonomo senza aver trovato documentazione precisa su internet e provvedo, da buon linuxiano, a lasciare un report per chi ne avesse bisogno in futuro, me compreso.

Ho comprato recentemente un vecchia scheda Nvidia Geforce 4 da Hong Kong che appare ad un:

#lspci

come

VGA compatible controller: nVidia Corporation NV18 [GeForce4 MX 440 AGP 8x] (rev a2)

per qualche motivo il mio monitor LCD da 15 pollici a risoluzione 1024×768 non veniva riconosciuto, impedendomi di fatto l’utilizzo dei driver proprietari nvidia 96 adatti.

Ad ogni avvio sotto driver nvidia mi compariva un avviso riportante

xserver does not support size requested

mandandomi, di fatto, a quel paese.

In particolare una volta installato il pacchetto driver nvidia-96 e riavviato il computer il servfer x partiva con risolzione 640Xqualcosa, tutto spanato, la cosa strana è che in amministrazione->nvidia settings non mi dava opzioni a risoluzione superiore disponibile.

Il problema l’ho risolto variando quattro parametri del file xorg.conf generato dal pulsante in amministrazione->nvidia settings, posto qui lo xorg attualmente funzionante, completo:

# nvidia-settings: X configuration file generated by nvidia-settings # nvidia-settings:  version 1.0  (buildd@palmer)  Fri Apr  9 10:35:18 UTC 2010 Section “ServerLayout” Identifier     “Layout0″ Screen      0  ”Screen0″ 0 0 InputDevice    ”Keyboard0″ “CoreKeyboard” InputDevice    ”Mouse0″ “CorePointer” Option         “Xinerama” “0″ EndSection Section “Files” EndSection Section “InputDevice” # generated from default Identifier     “Mouse0″ Driver         “mouse” Option         “Protocol” “auto” Option         “Device” “/dev/psaux” Option         “Emulate3Buttons” “no” Option         “ZAxisMapping” “4 5″ EndSection Section “InputDevice” # generated from default Identifier     “Keyboard0″ Driver         “kbd” EndSection Section “Monitor” # HorizSync source: builtin, VertRefresh source: builtin Identifier     “Monitor0″ VendorName     “Unknown” ModelName      ”CRT-0″ HorizSync       31.0 – 61.0 VertRefresh     56.0 – 75.0 Option         “DPMS” EndSection Section “Device” Identifier     “Device0″ Driver         “nvidia” VendorName     “NVIDIA Corporation” BoardName      ”GeForce4 MX 440 with AGP8X” EndSection Section “Screen” Identifier     “Screen0″ Device         “Device0″ Monitor        ”Monitor0″ DefaultDepth    24 Option         “TwinView” “0″ #  Option         “TwinViewXineramaInfoOrder” “CRT-0″ #  Option         “metamodes” “640×480 +0+0″ SubSection “Display” Viewport  0 0 Depth     24 Modes     “1024×768″ EndSubSection EndSection le due frequenze, verticale e orizzontale le ho trovate scritte nelle specifiche tecniche del mio monitor scaricate dal sito della samsung. C’è da ricordarsi di configurare la risoluzione giusta sia nell’nvidia x server settings che nel preferenze->monitor, altrimenti una volta riavviato il computer si perderà la risoluzione impostata.

Probabilmente è stata solo fortuna…ma cosa nella vita non vi dipende?


Numbers

Il blog di Alessandro Sivieri aka Siv - 17 July, 2010 - 10:51

Dato che sono ben due settimane che non scrivo, butto giù un’osservazione: ogni tanto qualcuno si lamenta di “Numbers”, il telefilm sui matematici che risolvono polizieschi, le cui teorie in effetti in alcuni casi sono tirate un po’ per i capelli.

Quest’anno, tuttavia, nella stagione che stanno ora trasmettendo, sarà il destino ma stanno utilizzando tutta una serie di tecnologie (e relative basi teoriche) che sto studiando proprio in questa sessione d’esami, ad esempio:

  • il simplesso, usato per risolvere un problema di programmazione lineare (ora non ricordo di preciso il caso): Ricerca operativa
  • un set di robot da utilizzare per mappare automaticamente la zona di un disastro ferroviario: Agenti autonomi (ed anche altri esami gà dati)
  • un file audio con rumori di fondo da filtrare per poter comprendere il messaggio di un infiltrato: Computer music

Insomma, le coincidenze aumentano…

e’ gratis quindi fa cagare

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 15 July, 2010 - 04:45
ieri… mi subisco la presentazione dell’ennesimo che crede di avere il prodotto figo da vendere e vede noi della multinazionale i polli da spennare… il tizio inizia con mostrare un’interfaccia palesemente costruita tutta su Eclipse… come glielo faccio notare, sbianca… e inizia a balbettare… continua con la sua presentazione… inizio a fare domande bastarde… fino [...]
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