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stored procedures

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 31 July, 2010 - 19:45
in MySQL… there is something wrong… I feel like in a DejaVu… I was writing PL/SQL for Oracle in 2005, and now back to this? 12.7 MySQL Compound-Statement Syntax :: 12.7.5 Cursors

mappe per cellulari

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 31 July, 2010 - 19:45
Vodafone Wayfinder Open Source Software http://oss.wayfinder.com/ Vodafone Demonstrates Commitment to Open Source Innovation 15 July 2010 Group Press Releases (2010) mi sono stupito pure io… visto che il nostro CTO, e meta’ del management, arriva da M$ trovate i sorci su GitHub.com p.s. (giusto per fare chiarezza) hanno deciso di rilasciarlo dopo che hanno mandato [...]

piu’ leggo

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 31 July, 2010 - 19:45
e piu’ mi innamoro del kernel /** pcmcia_request_irq * * Request_irq() reserves an irq for this client. * * Also, since Linux only reserves irq's when they are actually * hooked, we don't guarantee that an irq will still be available * when the configuration is locked. Now that I think about it, * there [...]

no comment

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 31 July, 2010 - 19:45
questo e’ il pezzo di codice che mi sta dando problemi perche’ non gestisce gli IRQ condivisi… a volte devo dare ragione a Fuggetta che software libero non vuol dire per forza qualita’… i = pcmcia_request_irq(link, &link->irq); if (i != 0) { /* FIXME: comment does not fit, error handling does not fit */ printk(KERN_NOTICE [...]

c’e’ sempre un nesso

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 31 July, 2010 - 19:45
there’s always a link? well… I’m getting mad with some issues related to resource assignment at kernel level for PCMCIA / serial GSM modem cards… spread-ed around some emails… hunted on the kernel.org archives… and I receive back an email from a guy that had recognized me in a meeting here in Düsseldorf tomorrow, I [...]

quality assurance

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 31 July, 2010 - 19:45
k, after 2 years at Vodafone, here u go! our internal project: Quality Assurance Toolkit it is a set of jython scripts, initially designed to work on grinder, then optimized and extended, till we ended up with a complete HTTP suite enjoy

qr code

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 31 July, 2010 - 19:45
k, non sto riuscendo a studiare… ho trovato la nuova cazzata con cui giocare… il mio vicino di casa, con cui condivido la connessione a internet, ha deciso di mettere una password WPA di circa una 60ina di caratteri… ora, visto che sono pigro e che scriverla sul cellulare c’avrei impiegato una vita, ho usato [...]

linux from usbkey, macbook

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 31 July, 2010 - 19:45
[...] Hopefully this rEFIt bug will be fixed [...] it can’t be easy once at least, ah? why do I always try to do the thing than can’t be done in 5 minutes??? dammit! “list of USB related bug on sf.net“

Contributing To a Project With a Reclusive Maintainer?

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 31 July, 2010 - 19:45
dove l’ho gia’ visto? / where did I already see it? Contributing To a Project With a Reclusive Maintainer? lol ok, ok… I should fix some code of mine as well… Web File Manager …anyone wants to help? I need to fix the security hole and add some extra features…. users, installation, …

software libero

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 31 July, 2010 - 19:45
Non ho dato la vita per il software libero, ma diciamo che i miei ultimi 10 anni ne sono stati completamente pervasi e condizionati. Avevo 16 anni quando la Guardia di Finanza mi si presento’ sotto casa alle 7 di mattina mettendo in subbuglio tutta la famiglia. Era scattata una maxiretata nei confronti di un [...]

Firefox e i dischi SSD, come recuperare prestazioni

Il blog di Alexjan Carraturo - 27 July, 2010 - 10:22

Chiunque abbia un netbook con dischi SSD ( dischi a stato solido ), usando firefox, soprattutto nelle versioni più recenti, può essersi imbattuto nel fenomeno dei “freeze”, ovvero dei blocchi temporanei di firefox (di solito 3-4 secondi) dovuti all’incapacità del disco di scrivere dati in un certo tempo ( semplificando molto).

Con le ultime release, il fenomeno si è palesato sempre più spesso, diventando veramente fastidioso. Per questo motivo mi sono messo alla ricerca di una soluzione. Rapidamente mi sono ritrovato davanti un “help” di Ubuntu (anche se a sua volta citava da un wiki di Arch Linux) dove dava degli interessanti consigli in merito ( qui ); oltre ai classici consigli per il corretto mounting di partizioni SSD sotto Linux, ci sono anche dei buoni consigli per Firefox (in inglese), che proverò a riportare tradotti in italiano:

  • Far memorizzare la chache di Firefox su /tmp/Firefox (considerando che /tmp sia montata come tmpfs). Scrivere sulla barra indirizzi “about:config”, cliccare sul tasto destro e creare una nuova stringa “browser.cache.disk.parent_directory” con valore “/tmp/firefox”.
  • Andare sul menu “Modifica -> Preferenze”, cliccare su “Sicurezza” e disabilitare le voci “Blocca i siti segnalati come minaccia” e “blocca i siti segnalati come contraffazione”. ATTENZIONE, questa opzione, se non si sta più che attenti è pericolosa per la sicurezza del computer e dei vostri dati. Non usatela a meno che non sappiate più che bene quello che state facendo.
  • Alternativamente, sempre su “about:config” si può settare “browser.cache.disk.enable” a “false”; Questa opzione diabilita la cache sul disco, ma la mantiene comunque in RAM ( per macchine con poca RAM può essere pesante). Si può inoltre ridurre le dimensioni della cache sulla voce “browser.cache.disk.capacity”.
  • Sempre su about:config settare la chiave “toolkit.storage.synchronous”  a 0. Se non esiste crearla come descritto sopra, solo che va creato nome nuovo intero.
  • Su about:config settare “browser.history_expire_days” a 7
  • Per resettare le cache sovradimensionate e partire da zero sulle cartelle locali, cancellare i file grandi con estensione .sqlite

Italia, il paese del sensazionalismo scientifico senza ritegno!

Il blog di Andy aka wandrian - 22 July, 2010 - 10:31
Ciao a tutti,
approfittando di un commento a un buzz di un amico, colgo l'occasione per rimettere in ordine le idee attorno ad un articolo "shock" uscito su Repubblica online il 15 luglio 2010.
"Newton si è sbagliato
la gravità non esiste"Negli Usa si è riaperto il dibattito sui principi formulati dal celebre scienziato grazie ai lavori di un fisico olandese: "La sua teoria è un'illusione". Si tratta di Erik Verlinde che lega le sue critiche all'ipotesi delle stringhe e a quella dell'universo olograficoEccovi il link se proprio ci tenete: http://bit.ly/cbGdeC

Mi piacerebbe conoscere la vostra reazione a questo titolo a prescindere dalla teoria delle stringhe e dell'universo olografico (spiattellati dal giornalista nel sottotitolo come ottimo condimento per la sparata precedente, come se lui stesso "mangiasse a colazione" queste nuove teorie che "ridicolizzano" la fisica classica).

La mia reazione? Mi sono vergognato di essere un lettore di questa roba. Mi sono vergognato del sensazionalismo scientifico di casa nostra. Mi sono indignato della stupidità e dell'ignoranza con cui pur di farsi leggere si denigra nientemeno che Newton e per di più nel merito della sua teoria della gravitazione!

La mia non è una difesa del signor Isacco quale totem della fisica, quale novello monolitico Aristotele contro un novello impertinente Galileo... la mia è una difesa della corretta divulgazione scientifica e un rifiuto del sensazionalismo che stravolge l'essenza della ricerca.

Isaac Newton by Godfrey Kneller - 1689Non servono tante parole per capire quanto un titolo così faccia a pugni con lo spirito che da sempre è alla base del progresso scientifico e culturale. Essere costretto a citare lo stesso Newton in merito, fa forse più rabbia nei confronti dell'ignoranza del giornalista ma eleva automaticamente il livello facendo rispondere in prima persona il Nostro e lasciando le sparate a quello che sono.
Scriveva Isaac Newton su questioni di ottica a Robert Hooke il 15 febbraio 1676:
"What Descartes did was a good step. You have added much several ways, and especially in taking the colours of thin plates into philosophical consideration. If I have seen a little further it is by standing on the shoulders of Giants."
Lui stesso era un gigante. Noi lo sappiamo. Lui lo sapeva. Ma questa è la verità di cui si rese conto lui stesso: tutti siamo debitori, nei confronti dei nostri predecessori, per il punto di partenza. Questa è la profonda umiltà che solo i grandi riescono a conservare anche quando è indubbio che abbiano dato un contributo enorme alla conoscenza.
Da questa consapevolezza nasce il rispetto nei confronti di chi è venuto prima, anche e soprattutto se si trova una nuova teoria più plausibile che spieghi i fenomeni già sistematizzati da chi ci ha preceduto, in un modo che ora ci sembra parziale o addirittura errato.

Ma noi no! A noi piace la polemica! A noi piace il gossip! A noi piace il pollaio! E il "nostro corrispondente" il sig. Federico Rampini lo sa bene. Non si limita a copiare, tradurre e sforbiciare questo articolo uscito giusto 3 giorni prima sul NYTimes http://nyti.ms/cJPog8 (così sono capace anch'io di fare il "nostro corrispondente" :-D).
Mette pure un titolo veramente fuori luogo che fa impallidire il suo articolo a confronto con l'originale molto più preciso e meno polemico. A proposito del "plagio/traduzione" fa davvero sorridere che in fondo all'articolo di Repubblica ci sia un bellissimo © RIPRODUZIONE RISERVATA ma se è copiato!!! bah...

L'amara conclusione culturale è che purtroppo non si sa se venga prima l'uovo o la gallina.
Non si capisce se sia l'ignoranza in ambito scientifico, che attanaglia la stragrande maggioranza degli Italiani, la causa di questa arroganza fuori luogo che fa leggere in questi termini beceri la nascita di una nuova teoria. O se sia piuttosto il contrario: che a causa di polemiche sterili per commentare le innovazioni o, peggio, a causa della divulgazione di palesi idiozie (cfr. Voyager e il sig. Giacobbo) questa "scienza delle illazioni", per come viene presentata, non eserciti alcuna attrattiva nei confronti delle persone e dei ragazzi in particolare.

Cassini Saturn Orbit InsertionNel nostro paese la verità è soggettiva, anche in ambito scientifico. Non solo ognuno è libero di pensarla come vuole anche sulla gravità, ma anzi possiamo tranquillamente dare del deficiente a Newton appena abbiamo un'idea più carina.
Non importa che con le equazioni di Newton mandiamo sonde spaziali su Saturno con solenni slalom tra gli anelli.
Il dato che emerge da questo modo di fare divulgazione è che, se la gravità si dimostrerà una forza apparente legata all'entropia, Newton era sicuramente un povero illuso di dimensioni cosmiche!
Anche se era la seconda metà del 1600.
Anche se era umile abbastanza per comprendere l'onore di prendere il largo con la ricerca a partire dall'orizzonte che si intravedeva "standing on the shoulders of giants."
Anche se lo scienziato promotore della nuova teoria non ha mancato di rispetto a Newton in questo modo.
Anche se il giornalista che si riempie la bocca di teoria delle stringhe e universo olografico probabilmente ricorda a stento l'equazione della gravitazione universale e la rivoluzione che è stata per la fisica.

In Italia il gossip prende il posto dell'informazione. Anche in ambito scientifico. Anche sui media che denunciano tutti i giorni la "deriva culturale".
È una vera tristezza.

Lettera di Presentazione di un Ingegnere Fisico a Informatica

Il blog di Rino - 21 July, 2010 - 11:08

Io ne ho viste cose che voi informatici non potreste immaginarvi…

Funzioni d’Onda che collassano all’atto della Misurazione…
E ho visto la luce Rossa diventare Blu… lungo l’angolo di Phase Matching..

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo…
Come lacrime nella pioggia…

È tempo di vivere facilmente….

F.B.


ancora una da spinoza.it

Il blog di Rino - 20 July, 2010 - 20:24

non potevo negarla…

Radio Vaticana si difende dalle accuse sulle antenne: “Il nesso tra tumori e onde elettromagnetiche non è scientificamente dimostrato”. Guarda un po’ chi è tornato strisciando.(spinoza.it)


server better not to upgrade

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 20 July, 2010 - 09:45
palamail:~# ls -ltrh total 245K -rw-r--r-- 1 root root 169 Sep 23 2006 dbootstrap_settings -rw-r--r-- 1 root root 1.4K Sep 23 2006 install-report.template -rw-r--r-- 1 root root 2.5K Sep 27 2006 init.ldif drwx------ 2 root root 1.0K Sep 27 2006 Mail -rw-r--r-- 1 zeph zeph 9.2K Sep 27 2006 Account email POP3.txt -rw-r--r-- 1 root [...]

Aperte le registrazioni per il Software Freedom Day 2010

Il blog di Alexjan Carraturo - 20 July, 2010 - 01:29
A nome della Software Freedom International ( La società no-profit america che dal 2004 promuove la giornata mondiale del software libero ), vorrei comunicare a tutti i team che fossero interessati, che sono aperte le registrazioni sono ufficialmente aperte.

Ricordo, a coloro che non avessero confidenza con questo tipo di evento che l’SFD non è un Linux Day, e non ne vuole neanche prendere il posto. L’argomento è il software libero in generale, compreso quello per piattaforme non Linux (vd “The open CD”). L’evento ha natura prettamente divulgativa, con particolare attenzione al mondo della scuola e dell’università, non richiede quindi un particolare coefficiente tecnico.

Ovviamente, parlare dei sistemi GNU/Linux non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandabile, senza però alcun tipo di restrizione relativa al tipo di distribuzione.

L’evento è supportato dalla Free Software Foundation, ed è sponsorizzato a livello internazionale da Google, Linode, Danish Unix User Group e, come sempre, Canonical.

Vi invito quindi a visitare il sito ( http://www.softwarefreedomday.org/ ) per iscrivere un vostro team (non è necessario essere un lug/fsug/hacklab, basta essere abbastanza per organizzare un buon evento divulgativo ed essere dotati di tanta buona volontà) o per maggiori informazioni.

Ricordo inoltre che al fine di essere sicuri di ricevere il materiale da SFI per il vostro SFD, è necessario iscriversi entro il 31 luglio.

Per eventuali chiarimenti potente contattarmi al mio indirizzo di posta, oppure aprire un thread apposito sulla lista lug

Cordiali Saluti

Alexjan Carraturo


Ubuntu, Nvidia e la Risoluzione dello Schermo Sbagliata

Il blog di Rino - 19 July, 2010 - 23:16

Avendo appena risolto un problema in modo autonomo senza aver trovato documentazione precisa su internet e provvedo, da buon linuxiano, a lasciare un report per chi ne avesse bisogno in futuro, me compreso.

Ho comprato recentemente un vecchia scheda Nvidia Geforce 4 da Hong Kong che appare ad un:

#lspci

come

VGA compatible controller: nVidia Corporation NV18 [GeForce4 MX 440 AGP 8x] (rev a2)

per qualche motivo il mio monitor LCD da 15 pollici a risoluzione 1024×768 non veniva riconosciuto, impedendomi di fatto l’utilizzo dei driver proprietari nvidia 96 adatti.

Ad ogni avvio sotto driver nvidia mi compariva un avviso riportante

xserver does not support size requested

mandandomi, di fatto, a quel paese.

In particolare una volta installato il pacchetto driver nvidia-96 e riavviato il computer il servfer x partiva con risolzione 640Xqualcosa, tutto spanato, la cosa strana è che in amministrazione->nvidia settings non mi dava opzioni a risoluzione superiore disponibile.

Il problema l’ho risolto variando quattro parametri del file xorg.conf generato dal pulsante in amministrazione->nvidia settings, posto qui lo xorg attualmente funzionante, completo:

# nvidia-settings: X configuration file generated by nvidia-settings # nvidia-settings:  version 1.0  (buildd@palmer)  Fri Apr  9 10:35:18 UTC 2010 Section “ServerLayout” Identifier     “Layout0″ Screen      0  ”Screen0″ 0 0 InputDevice    ”Keyboard0″ “CoreKeyboard” InputDevice    ”Mouse0″ “CorePointer” Option         “Xinerama” “0″ EndSection Section “Files” EndSection Section “InputDevice” # generated from default Identifier     “Mouse0″ Driver         “mouse” Option         “Protocol” “auto” Option         “Device” “/dev/psaux” Option         “Emulate3Buttons” “no” Option         “ZAxisMapping” “4 5″ EndSection Section “InputDevice” # generated from default Identifier     “Keyboard0″ Driver         “kbd” EndSection Section “Monitor” # HorizSync source: builtin, VertRefresh source: builtin Identifier     “Monitor0″ VendorName     “Unknown” ModelName      ”CRT-0″ HorizSync       31.0 – 61.0 VertRefresh     56.0 – 75.0 Option         “DPMS” EndSection Section “Device” Identifier     “Device0″ Driver         “nvidia” VendorName     “NVIDIA Corporation” BoardName      ”GeForce4 MX 440 with AGP8X” EndSection Section “Screen” Identifier     “Screen0″ Device         “Device0″ Monitor        ”Monitor0″ DefaultDepth    24 Option         “TwinView” “0″ #  Option         “TwinViewXineramaInfoOrder” “CRT-0″ #  Option         “metamodes” “640×480 +0+0″ SubSection “Display” Viewport  0 0 Depth     24 Modes     “1024×768″ EndSubSection EndSection le due frequenze, verticale e orizzontale le ho trovate scritte nelle specifiche tecniche del mio monitor scaricate dal sito della samsung. C’è da ricordarsi di configurare la risoluzione giusta sia nell’nvidia x server settings che nel preferenze->monitor, altrimenti una volta riavviato il computer si perderà la risoluzione impostata.

Probabilmente è stata solo fortuna…ma cosa nella vita non vi dipende?


Numbers

Il blog di Alessandro Sivieri aka Siv - 17 July, 2010 - 10:51

Dato che sono ben due settimane che non scrivo, butto giù un’osservazione: ogni tanto qualcuno si lamenta di “Numbers”, il telefilm sui matematici che risolvono polizieschi, le cui teorie in effetti in alcuni casi sono tirate un po’ per i capelli.

Quest’anno, tuttavia, nella stagione che stanno ora trasmettendo, sarà il destino ma stanno utilizzando tutta una serie di tecnologie (e relative basi teoriche) che sto studiando proprio in questa sessione d’esami, ad esempio:

  • il simplesso, usato per risolvere un problema di programmazione lineare (ora non ricordo di preciso il caso): Ricerca operativa
  • un set di robot da utilizzare per mappare automaticamente la zona di un disastro ferroviario: Agenti autonomi (ed anche altri esami gà dati)
  • un file audio con rumori di fondo da filtrare per poter comprendere il messaggio di un infiltrato: Computer music

Insomma, le coincidenze aumentano…

e’ gratis quindi fa cagare

Il blog di Guido Serra aka Zeph - 15 July, 2010 - 04:45
ieri… mi subisco la presentazione dell’ennesimo che crede di avere il prodotto figo da vendere e vede noi della multinazionale i polli da spennare… il tizio inizia con mostrare un’interfaccia palesemente costruita tutta su Eclipse… come glielo faccio notare, sbianca… e inizia a balbettare… continua con la sua presentazione… inizio a fare domande bastarde… fino [...]

Il regalo giusto per me

Il blog di Alexjan Carraturo - 8 July, 2010 - 09:39

Qualche giorno fa era il mio compleanno, e, come al solito si ricevono i regali, alcuni graditi altri meno. Con la mia ragazza esiste un antico ma validissimo accordo che prevede che il regalo in questione abbia certi prerequisiti.

Sappiate che dopo qualche anno non è facile mantenere queste condizioni, ma è davvero un bel gioco e soprattutto, sarà perché forse siamo un po’ sadici, ma ci piace molto di più l’idea di qualcuno che sia stato dei giorni a pensare cosa regalarci piuttosto di uno che abbia speso un sacco di soldi in fretta e furia per non doverci pensare. Sarà banale, ma la frase “è il pensiero che conta” noi lo prendiamo alla lettera, e i regali poco pensati e senza anima ci piacciono poco.

Marina mi ha regalato un banco di RAM da 1GB appositamente per il mio Acer Aspire One 110L, che di base parte con solo 512Mb di ram, e cosa più importante me lo ha anche montato; non che non ne fossi in grado, ma mi ha tolto una grande fatica, dato che ho delle mani molto grandi che ben poco si prestano al lavoro sul netbook. Inoltre per aggiungere RAM sul A110L bisogna praticamente smontare tutto il Netbook pezzo pezzo, con una procedura non proprio facilissima.

L’aggiornamento è andato a buon fine, e il computer ne ha beneficiato tantissimo sul piano delle prestazioni e della reattività. Ho tolto LXDE, ritornando a Gnome, e sono ritornato a Firefox lasciando Google Chrome, mantenendo un ottimo livello prestazionale. Devo ancora apportare delle modifiche software che forse mi permetterebbero di guadagnare un po di velocità, ma già così il risultato è ottimo.

Il punto chiave di questo post però non è il lato tecnico, bensì quello quello umano, e lo scrivo un po’ per esprimere la mia idea di come dovrebbe essere un regalo, e un po’ per ringraziare Marina dello splendido regalo, che mi permetterà di utilizzare con molta più soddisfazione il mio Acer One.

Quindi, grazie mille Marina.


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