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Chiunque abbia un netbook con dischi SSD ( dischi a stato solido ), usando firefox, soprattutto nelle versioni più recenti, può essersi imbattuto nel fenomeno dei “freeze”, ovvero dei blocchi temporanei di firefox (di solito 3-4 secondi) dovuti all’incapacità del disco di scrivere dati in un certo tempo ( semplificando molto).
Con le ultime release, il fenomeno si è palesato sempre più spesso, diventando veramente fastidioso. Per questo motivo mi sono messo alla ricerca di una soluzione. Rapidamente mi sono ritrovato davanti un “help” di Ubuntu (anche se a sua volta citava da un wiki di Arch Linux) dove dava degli interessanti consigli in merito ( qui ); oltre ai classici consigli per il corretto mounting di partizioni SSD sotto Linux, ci sono anche dei buoni consigli per Firefox (in inglese), che proverò a riportare tradotti in italiano:
Io ne ho viste cose che voi informatici non potreste immaginarvi…
Funzioni d’Onda che collassano all’atto della Misurazione…
E ho visto la luce Rossa diventare Blu… lungo l’angolo di Phase Matching..
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo…
Come lacrime nella pioggia…
È tempo di vivere facilmente….
F.B.
non potevo negarla…
Radio Vaticana si difende dalle accuse sulle antenne: “Il nesso tra tumori e onde elettromagnetiche non è scientificamente dimostrato”. Guarda un po’ chi è tornato strisciando.(spinoza.it)
Ricordo, a coloro che non avessero confidenza con questo tipo di evento che l’SFD non è un Linux Day, e non ne vuole neanche prendere il posto. L’argomento è il software libero in generale, compreso quello per piattaforme non Linux (vd “The open CD”). L’evento ha natura prettamente divulgativa, con particolare attenzione al mondo della scuola e dell’università, non richiede quindi un particolare coefficiente tecnico.
Ovviamente, parlare dei sistemi GNU/Linux non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandabile, senza però alcun tipo di restrizione relativa al tipo di distribuzione.
L’evento è supportato dalla Free Software Foundation, ed è sponsorizzato a livello internazionale da Google, Linode, Danish Unix User Group e, come sempre, Canonical.
Vi invito quindi a visitare il sito ( http://www.softwarefreedomday.org/ ) per iscrivere un vostro team (non è necessario essere un lug/fsug/hacklab, basta essere abbastanza per organizzare un buon evento divulgativo ed essere dotati di tanta buona volontà) o per maggiori informazioni.
Ricordo inoltre che al fine di essere sicuri di ricevere il materiale da SFI per il vostro SFD, è necessario iscriversi entro il 31 luglio.
Per eventuali chiarimenti potente contattarmi al mio indirizzo di posta, oppure aprire un thread apposito sulla lista lug
Cordiali Saluti
Alexjan Carraturo
Avendo appena risolto un problema in modo autonomo senza aver trovato documentazione precisa su internet e provvedo, da buon linuxiano, a lasciare un report per chi ne avesse bisogno in futuro, me compreso.
Ho comprato recentemente un vecchia scheda Nvidia Geforce 4 da Hong Kong che appare ad un:
#lspci
come
VGA compatible controller: nVidia Corporation NV18 [GeForce4 MX 440 AGP 8x] (rev a2)
per qualche motivo il mio monitor LCD da 15 pollici a risoluzione 1024×768 non veniva riconosciuto, impedendomi di fatto l’utilizzo dei driver proprietari nvidia 96 adatti.
Ad ogni avvio sotto driver nvidia mi compariva un avviso riportante
xserver does not support size requested
mandandomi, di fatto, a quel paese.
In particolare una volta installato il pacchetto driver nvidia-96 e riavviato il computer il servfer x partiva con risolzione 640Xqualcosa, tutto spanato, la cosa strana è che in amministrazione->nvidia settings non mi dava opzioni a risoluzione superiore disponibile.
Il problema l’ho risolto variando quattro parametri del file xorg.conf generato dal pulsante in amministrazione->nvidia settings, posto qui lo xorg attualmente funzionante, completo:
# nvidia-settings: X configuration file generated by nvidia-settings # nvidia-settings: version 1.0 (buildd@palmer) Fri Apr 9 10:35:18 UTC 2010 Section “ServerLayout” Identifier “Layout0″ Screen 0 ”Screen0″ 0 0 InputDevice ”Keyboard0″ “CoreKeyboard” InputDevice ”Mouse0″ “CorePointer” Option “Xinerama” “0″ EndSection Section “Files” EndSection Section “InputDevice” # generated from default Identifier “Mouse0″ Driver “mouse” Option “Protocol” “auto” Option “Device” “/dev/psaux” Option “Emulate3Buttons” “no” Option “ZAxisMapping” “4 5″ EndSection Section “InputDevice” # generated from default Identifier “Keyboard0″ Driver “kbd” EndSection Section “Monitor” # HorizSync source: builtin, VertRefresh source: builtin Identifier “Monitor0″ VendorName “Unknown” ModelName ”CRT-0″ HorizSync 31.0 – 61.0 VertRefresh 56.0 – 75.0 Option “DPMS” EndSection Section “Device” Identifier “Device0″ Driver “nvidia” VendorName “NVIDIA Corporation” BoardName ”GeForce4 MX 440 with AGP8X” EndSection Section “Screen” Identifier “Screen0″ Device “Device0″ Monitor ”Monitor0″ DefaultDepth 24 Option “TwinView” “0″ # Option “TwinViewXineramaInfoOrder” “CRT-0″ # Option “metamodes” “640×480 +0+0″ SubSection “Display” Viewport 0 0 Depth 24 Modes “1024×768″ EndSubSection EndSection le due frequenze, verticale e orizzontale le ho trovate scritte nelle specifiche tecniche del mio monitor scaricate dal sito della samsung. C’è da ricordarsi di configurare la risoluzione giusta sia nell’nvidia x server settings che nel preferenze->monitor, altrimenti una volta riavviato il computer si perderà la risoluzione impostata.Probabilmente è stata solo fortuna…ma cosa nella vita non vi dipende?
Dato che sono ben due settimane che non scrivo, butto giù un’osservazione: ogni tanto qualcuno si lamenta di “Numbers”, il telefilm sui matematici che risolvono polizieschi, le cui teorie in effetti in alcuni casi sono tirate un po’ per i capelli.
Quest’anno, tuttavia, nella stagione che stanno ora trasmettendo, sarà il destino ma stanno utilizzando tutta una serie di tecnologie (e relative basi teoriche) che sto studiando proprio in questa sessione d’esami, ad esempio:
Insomma, le coincidenze aumentano…
Qualche giorno fa era il mio compleanno, e, come al solito si ricevono i regali, alcuni graditi altri meno. Con la mia ragazza esiste un antico ma validissimo accordo che prevede che il regalo in questione abbia certi prerequisiti.
Sappiate che dopo qualche anno non è facile mantenere queste condizioni, ma è davvero un bel gioco e soprattutto, sarà perché forse siamo un po’ sadici, ma ci piace molto di più l’idea di qualcuno che sia stato dei giorni a pensare cosa regalarci piuttosto di uno che abbia speso un sacco di soldi in fretta e furia per non doverci pensare. Sarà banale, ma la frase “è il pensiero che conta” noi lo prendiamo alla lettera, e i regali poco pensati e senza anima ci piacciono poco.
Marina mi ha regalato un banco di RAM da 1GB appositamente per il mio Acer Aspire One 110L, che di base parte con solo 512Mb di ram, e cosa più importante me lo ha anche montato; non che non ne fossi in grado, ma mi ha tolto una grande fatica, dato che ho delle mani molto grandi che ben poco si prestano al lavoro sul netbook. Inoltre per aggiungere RAM sul A110L bisogna praticamente smontare tutto il Netbook pezzo pezzo, con una procedura non proprio facilissima.
L’aggiornamento è andato a buon fine, e il computer ne ha beneficiato tantissimo sul piano delle prestazioni e della reattività. Ho tolto LXDE, ritornando a Gnome, e sono ritornato a Firefox lasciando Google Chrome, mantenendo un ottimo livello prestazionale. Devo ancora apportare delle modifiche software che forse mi permetterebbero di guadagnare un po di velocità, ma già così il risultato è ottimo.
Il punto chiave di questo post però non è il lato tecnico, bensì quello quello umano, e lo scrivo un po’ per esprimere la mia idea di come dovrebbe essere un regalo, e un po’ per ringraziare Marina dello splendido regalo, che mi permetterà di utilizzare con molta più soddisfazione il mio Acer One.
Quindi, grazie mille Marina.